Intervista alla nostra centrale
Regala sempre un sorriso ai suoi tifosi fuori dal campo, regala importanti muri e prime tempi dentro il parquet. Stiamo parlando, naturalmente, del nostro vice-capitano Ilaria Garzaro.
Cerchiamo di conoscerla meglio!
Ilaria, partiamo dal tuo lavoro: cos'è la per te la pallavolo?
“Sarà banale dirlo ma la pallavolo una delle cose più importanti della mia vita, perché fa parte di quello che sono. Lavoro con il mio corpo e quindi devo cercare di mantenerlo in forma anche fuori dalla palestra con un'adeguata alimentazione, siamo in palestra a Natale e a Pasqua, e nei giorni in cui vorremmo essere in famiglia. Ma tanti sacrifici vengono ripagati nel tempo: ho conosciuto persone meravigliose e mi sono tolta anche qualche soddisfazione”.
Perché Ilaria è diventata centrale?
“Nei miei ricordi c'è sempre stato il ruolo del centrale anche se mamma e papà mi hanno raccontato che precedentemente ho fatto anche comparsa da posto quattro, ma non ricordano il perché sia stata spostata.Quello che posso dire è che mi piace quello che faccio con i suoi lati negativi e positivi come hanno tutti i ruoli”.
Come ti ha cambiata la tua passione, il tuo lavoro, il tuo sport…
“Sono una persona che è cresciuta tanto da quando ho lasciato il piccolo paese dove sono cresciuta per seguire un sogno: ero molto timida e chiusa da piccola ma a Pesaro ho imparato a essere più aperta con le persone e più positiva. Credo che non ci sia cosa più bella che sorridere o comunque provare a farlo anche quando le cose non vanno per il verso giusto”.
Torniamo all'attualità, ovvero alla “palestra”: questa settimana è arrivata Senna Usic, cosa ti aspetti?
“Senna saprà sicuramente dare il suo aiuto alla squadra e metterà in campo la sua esperienza e la sua determinazione”.
Tra due giorni altro spareggio play-off a Conegliano, pronostici?
“Non è semplice giocare al Palaverde: primo perché Conegliano è un'ottima squadra, poi perché hanno un pubblico che accompagna le giocatrici durante tutta la gara.
Pronostici preferisco non farne ma questo campionato ci ha fatto vedere che nel bene e nel male tutto può accadere”.
Donaci un “murone Ilaria” e un sorriso dopo la partita!

Lorenzo Mossani
